In condizioni di lavoro con carichi, si produce una deformazione che interessa la struttura della macchina, i cuscinetti e l’insieme vite-chiocciola. Questa deformazione ha un valore che viene indicato come rigidità assiale, determinata con la relazione tra carico applicato e deformazione prodotta.
A = Deformazione prodotta (nm)
F = Carico applicato
Rtot = Rigidità dell’insieme (n/nm)
Le deformazioni delle chiocciole sono modeste data la sua taglia compatta.
Quella della zona di contatto delle sfere si riduce con due chiocciole precaricate. L’aumento di rigidità che si può ottenere aumentando il valore del precarico normale è insignificante, comunque con questo si accorcia la durata di vita.
La rigidità della vite dipende dalla sua taglia e dai suoi supporti. Per quanto riguarda la sua lunghezza di solito è più bassa di quella delle chiocciole. Per questo conviene concentrare i calcoli in questa parte meno resistente alla deformazione.
Montaggio rigido della vite in una estremità INCASTRO-LIBERO
Rs (0) = Rigidità della vite (n/nm)
Ls (0) = Distanza tra cuscinetti e chiocciola (m)
Rsm = Rigidità per metro di vite (n/nm)
Montaggio rigido della vite alle due estremità INCASTRO-INCASTRO
Rs (1) = Rigidità della vite (n/nm)
Ls (1) = Distanza tra cuscinetti (m)
Ls (2) = Distanza tra cuscinetti e chiocciola (m)
Rsm = Rigidità per metro di vite (N/nm)
Il punto con minore rigidità si ha nel punto centrale tra i due cuscunetti:
La rigidità del sistema vite-chiocciola si ottiene sommando tutti i suoi valori, il cui totale inverso è minore di qualunque dei parziali.
Rtot = Rigidità del sistema
Rs = Rigidità della vite
Rnu = Rigidità delle chiocciole e zona di contatto delle sfere.
La rigidità della vite per metro di lunghezza Rsm e quella della chiocciola e della zona delle sfere Rnu viene indicata nelle tabelle dei dati per ogni tipo di vite.
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